domenica 10 dicembre 2017

Roberto Camelia presenta: Il Ring e l'Aquilone

Domenica 17 dicembre, alle ore 11 presso la sala stampa della Cittadella dello Sport, il socio del Panathlon club di Siracusa, Roberto Camelia, chiamato anche l'arbitro con la protesi ed insignito del titolo di “Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana per il suo gesto di coraggio e di solidarietà, presenterà il suo libro "Il Ring e l'Aquilone".






Per chi non potesse intervenire domenica, lunedì 18 alle ore 17 altro appuntamento é fissato  nel salone Borsellino  di palazzo Vermexio di piazza Duomo, dove  il libro potrà essere acquistato da tutti.






Tutti i proventi raccolti sono destinati a progetti  di integrazione ed  inclusione  attraverso lo spor

sabato 9 dicembre 2017

29° CAMPO BASE - Testimonianza - Gruppo Preghiera



 Incontrarsi è vivere
Centro Utopia

30 Ottobre - 2 Novembre 2017


Seguendo il tema del campo, noi giovani del gruppo preghiera ci siamo impegnati a ritagliare degli spazi tra gli impegni di studio e lavoro per sostenere con la preghiera tutti i partecipanti del 29º campo base. Per molti di noi è stata la prima esperienza ed è stato bello scoprire come la preghiera possa essere un dono d'amore per gli altri e il pilastro portante sul quale poggia l’intera forza del campo. Durante quei giorni abbiamo rivolto ai partecipanti le nostre preghiere, con la mente e con il cuore, anche se molti volti ci erano totalmente sconosciuti. È stato veramente emozionante poi scorgere nei loro occhi una luce nuova segno dell'amore che noi stessi abbiamo sperimentato durante la nostra esperienza di condivisione fraterna. Nonostante fossimo immersi nella nostra quotidianità ci siamo sentiti coinvolti a pieno nel clima magico del campo scoprendo che tutto può essere preghiera: condividere i pasti e le notti, fare le pulizie, alla sera raccontarci le nostre giornate, le risate, le disavventure, senza dimenticare l’adorazione, il rosario e la preghiera spontanea. Ci siamo resi conto che oltre a essere strumento nelle mani di Dio per la buona riuscita del campo, il campo stesso è servito a noi come momento di ricarica che sarà prezioso per il nostro cammino personale in quest'anno e per continuare a mettere impegno in ciò in cui crediamo. É stato un campo di belle scoperte, riconferme importanti, riavvicinamenti e “botte di vita”. Abbiamo iniziato la nostra preparazione ad agosto e lì si è iniziato a delineare il gruppo, altri si sono aggiunti nel tempo e senza ognuno di noi, la nostra esperienza di gruppo non sarebbe stata possibile. Per tutti noi inizia il nostro quarto giorno, sappiamo che lo vivremo con una consapevolezza in più e con il calore dell'incontro che abbiamo sperimentato perché "incontrarsi è vivere”.

 

giovedì 7 dicembre 2017

PILLOLE DI FORMAZIONE - PRECURSILLO


Il Cursillo rappresenta la fase centrale di un processo che in realtà inizia precedentemente con il Precursillo e termina con il Postcursillo.

Il Precursillo e la prima parte di questo processo, ovvero la parte propedeutica.
La durata di questa fase non è prestabilita ed ha come scopo quello di "far nascere la fame di Dio" nei futuri partecipanti.

Essa si divide in tre tempi:
Studio dell'ambiente: rappresenta lo studio non statistico dell'insieme delle persone e delle relazioni che esse intessono al fine di poter individuare le "Vertebre";
Preparazione dei camerieri: avviene nella Scuola Responsabili nella quale viene programmata sia la Preparazione logistica sia la preparazione dell'equipe;
Individuazione e preparazione dei candidati: questa è la fase che costituisce in senso stretto il Precursillo e nella quale si individuano i "leader" e le "vertebre": ossia  uomini leaders che sappiano trascinare gli altri al bene principale con il fascino contagioso della loro vita vissuta in grazia.

Il Precursillo deve essere un'attitudine di vita.
Il Precursillo rappresenta un progetto di amicizia che non si esaurisce con il Cursillo ma che continua anche dopo il Postcursillo.
Il Precursillo è un progetto del Gruppo, non personale.
Il Precursillo ha come obiettivo primario ì lontani, la "pesca" va fatta in alto mare.

Non esiste un modo "unico" per fare Precursillo bensì ne esistono tanti, tuttavia nessuno di essi può prescindere dal testimoniare un'autentica vita cristiana. Le linee di sviluppo di questo progetto di amicizia sono quattro:
Selezionare in modo efficace;
programmare attraverso i piani apostolici che nascono dai gruppi;
realizzare concretamente ciò che si è programmato con l'aiuto di tutti;
perfezionare attraverso una continua azione critica di revisione.
 
La preparazione del Precursillo è collettiva; tutti devono fare Precursillo.
Particolare attenzione va fatta nella scelta delle "vertebre" affinché esse siano efficaci e buone conduttrici alla cristianità. Le vertebre devono essere in grado di dare molto al loro ambiente: il Precursillo deve puntare sui giovani, sulle nuove leve in grado di incidere a fondo.




I candidati devono avere personalità profonda e solida, condizioni di vita spirituale pulita, con precedenza ai lontani.
A parte alcune limitazioni (le persone prive di personalità, gli squilibrati per malattia o vizio, chi vive totalmente in condizione contraria alla vita di grazia) tutti possono partecipare al Cursillo e tutti quelli che lo fanno devono almeno mostrare un atteggiamento positivo o neutro, mai
negativo.

l'importanza del Precursillo sta proprio in questo: preparare i futuri partecipanti all'esperienza del Cursillo e far nascere in loro la "fame di Dio .

lunedì 4 dicembre 2017

PILLOLE DI FORMAZIONE - CARISMA FONDAZIONALE








Essenza, finalità e mentalità del Cursillo coincidono con quelle della Chiesa







Essenza: Cristo







Finalità: Santificazione degli uomini; Mentalità: Il fondamentale cristiano







L'essenza del Cursillo
Nel Cursillo ed in un'ottica del tutto particolare:
 o Viene proclamato l'Amore di Dio verso di Noi
 o Ci viene detto come amare il prossimo
 o Ci viene detto perché dobbiamo amare noi stessi .
In un contesto di amicizia
Rivolgendosi al meglio dell'Uomo: il suo essere persona

                La finalità del Cursillo
Fare in modo che le persone, vivendo e convivendo il fondamentale cristiano Amino Dio -  Amino il Prossimo - Amino se stesse

La Mentalità del Cursillo
Abbiamo fede in Cristo  - Crediamo nella centralità della persona - Crediamo nell'amicizia
Siamo chiamati a vivere e convivere l'amicizia e l'Amore

Missionarietà del Cursillo
Comunicazione di una esperienza  Annunciare la lieta novella:
Per Contatto diretto
Testimonianza Individuale
Testimonianza di gruppo

Le vocazioni del Cursillo
Casella di testo: Sintesi  1La risposta alle vocazioni del Cursillo costituisce il senso di appartenenza
Vocazione alla centralità della Persona
Vocazione alla libertà
Chiamati a sperimentare l'Amore
Chiamati a vivere l’Amicizia
Ad essere Convinti

Ad avere un Criterio o modello di pensiero  Nella quotidianità Nella Normalità  Vocazione alla Gioia  Ad essere sinceri

sabato 2 dicembre 2017

Rassegna di cinematografia


Punti di vista - La rassegna cinematografica si terrà presso La sede ISSR San Metodio 

I venerdì del: 
12 gennaio 2018
9 febbraio, 
9 marzo,
13 aprile
11 maggio 

INCONTRARSI E' VIVERE


29° CAMPO BASE
  centro Utopia

30 Ottobre - 2 Novembre 2017


La Chiesa “Sacramento” dell'incontro tra Dio e gli uomini.

La Chiesa esiste per evangelizzare.
Guai a me se non evangelizzo: sono parole che da sempre sono diventate un assillo e mi sento chiamato proprio a questo scopo.

Tu va ed annuncia il Regno di Dio.

Certamente il Campo Base è una delle esperienze di evangelizzazione più belle che da oltre trent’anni il Signore mi concede di sperimentare e sono lieto, anche se ultimamente più affaticato, ad impegnare molta parte del tempo ad organizzare e a vivere questa esperienza.

Il campo anche quest’anno è servito a ricompattare i giovani della parrocchia che chiamati a questo servizio in diversi ambiti (responsabili, cucina, preghiera) ritrovano l’entusiasmo della fede ed il bisogno di incontrarsi.

Fare esperienza che il Signore vuole avere bisogno di noi per entrare nella vita di tutti i suoi figli è qualcosa che ti rigenera, ti fa sentire prezioso ai suoi occhi, ti fa ritrovare la gioia di vivere sempre più in profondità la tua fede.
Educare i giovani a dare, pagando di persona, sacrificandosi per gli altri sia nel dare tempo, sia nello studio sia nel servizio e far scoprire il senso della vita.

Incontrarsi è vivere perché vivere è donare e più impari a donare più ti senti vivo.

Perché Dio è vita, è amore e quando ti senti vivo e vivi davvero donando nella gratuità senti Dio più vicino.

È   stata una sorpresa aver lasciato più spazio quest’anno ai giovani nel prendere alcune iniziative sia nella preghiera, sia nella cucina che tra i collaboratori diretti al Campo Base.

È  stata una sorpresa il dono di questi nuovi giovani che si sono rivelati in tutta la loro bellezza, voglia di vivere, di amare, bisogno di affetto ed hanno chiesto a noi adulti, a noi Chiesa di dar loro una ragione per vivere e più che con le parole con la nostra testimonianza abbiamo loro regalato che vivere è generare senso, vivere è donare, vivere è amare.

Tutto questo non serve per “riuscire” nella vita ma fa riuscire la vita.


                                                                                                 Padre Angelo Saraceno 

venerdì 1 dicembre 2017

TESTIMONIANZE E VOCI A CONFRONTO

Carissimi amici,
due eventi hanno suscitato il mio interesse. Il primo è stato il ringraziamento dei ragazzi del 29 Campo Base della parrocchia di S. Lucia di Augusta ai cursillisti in occasione dell’ultreya del 27 novembre 2017 , per il supporto anche organizzativo ricevuto, regalando loro un volumetto contenente le riflessioni e le tante testimonianze dei “tre giorni vissuti alla ricerca Cristo”. Il secondo riguarda il confronto avuto con i  fratelli e le sorelle che sono  rientrati dalla partecipazione al 113° Cursillo per responsabili.

Ma cos’é in Campo Base ? Il Campo Base è una rielaborazione ed un adattamento dell’esperienza del cursillo rivolta ai giovani diciottenni o di età di poco superiore. Il Campo Base richiede innanzi tutto una motivazione di fondo che spinge il giovane oltre che a porsi le “domande” anche ad essere, onestamente e lealmente, disponibile ad accogliere senza pregiudizi una proposta. Infatti il Campo Base, che dura tre giorni, vuole essere una “proposta-esperienza” alla ricerca di Dio “Egli che non è lontano da coloro che lo cercano con il cuore sincero”.

Per un approfondimento proporrò dei post, che riguardano alcune delle tante esperienze pubblicate in forma anonima nel testo edito dai responsabili del 29° Campo Base, perché siano di stimolo anche ai cursillisti più anziani. Altri post risulteranno “pillole di formazione” estratte dai documenti offerti ai “Responsabili” che hanno partecipato al 113° Cursillo Nazionale.

L. Majorca

giovedì 16 novembre 2017

LE RICETTE DE “U LOCALE”

La ricotta ( notizie storiche).
Da bambini, quando ancora non si era figli della tecnologia e le imprese non erano ostacolate da leggi comunitarie, si andava la domenica dal picuraro o cavazzu (contrada di Buccheri) a mangiare la ricotta calda appena fatta.
Ricordiamo con rammarico le pareti della stanza e il soffitto in canneto e gesso annerite dalla fuliggine della legna che ardeva sotto il pentolone all' interno del quale si realizzava la ricotta.
Appena uscita dalla quarara ( pentolone) la ricotta, chiamata così perché cotta due volte, aveva un profumo ed un sapore diverso dalla stessa che arrivava nelle case.
Tutti portavamo con noi una suppiera (conte­nitore fondo), un cuc­chiaio e del pane raf­fermo che diventava, a contatto con siero e ricotta calda, molto morbido.
La ricotta veniva poi inserita nelle cavagne (contenitori realizzati con listelle di canna unite da un'estremità con del fi di ferro), la parte aperta veniva chiusa con delle foglie larghe di purrazza (pianta) selvatica accu­ratamente lavata prima.
In seguito veniva legata alla cavagna con dei fli di liamma (erba sel­vatica). Oggi troviamo la
ricotta all'interno di contenitori sigillati e in plastica per una questione di igiene ma /' igiene non potrà mai riesumare o minimamente imitare il fascino della ricotta che esce con un movimento di maestria dalla cavagna.


Ingredienti per 4 persone:
500 gr di ricotto
Olio extravergine di oliva
Peperoncino rosso
Prezzemolo

PROCEDIMENTO
Infornare la ricotta precedentemente privata del siero ad una temperatura di circa 200° fino a quando la superficie non si imbiondisce.
Terminata la cottura tagliare vertical­mente la ricotta a fette e condirla con olio, peperoncino rosso e prezzemolo finemente tritato.

 Ricotta fritta
Ingredienti per 4 persone:
• 500 gr di ricotta
•Olio extravergine di oliva
• Peperoncino rosso
• Prezzemolo

PROCEDIMENTO
Privare la ricotta del siero e tagliarla orizzontalmente ottenendo così delle rotelle di circa 2 cm di spessore. Riscaldare I’ olio in una padella ed inserire la ricotta facendola rosolare da ambedue i lati fino a quando le superfici non si imbiondiscono.